Grazie alla riforma della filiazione avvenuta con la Legge 219/2012 e il successivo D.Lgs. 154/2013, è stato introdotto il principio dell’unicità dello stato di figlio.
Ecco cosa significa concretamente nel 2026:
Il principio dell’uguaglianza
Non esiste più alcuna distinzione giuridica tra figli nati all’interno del matrimonio e figli nati fuori dal matrimonio (in precedenza definiti “naturali”).
Tutti i figli hanno lo stesso status giuridico.
Hanno gli stessi diritti e doveri nei confronti dei genitori e della famiglia (inclusi i parenti, come nonni e zii).
Non vi è più alcuna differenza in termini di eredità o successione.
Riconoscimento del figlio
Sebbene lo status sia uguale, le modalità per “stabilire” legalmente il rapporto di filiazione possono variare:
Figli nati nel matrimonio: La paternità del marito è presunta.
Figli nati fuori dal matrimonio: Il rapporto di filiazione deve essere stabilito tramite:
Riconoscimento: Atto formale compiuto da uno o entrambi i genitori (presso l’ufficiale di stato civile, in un atto pubblico o in un testamento).
Dichiarazione giudiziale di paternità/maternità: Se il genitore non riconosce volontariamente il figlio, quest’ultimo può agire in giudizio per ottenere il riconoscimento legale del rapporto.
Responsabilità Genitoriale
Il termine “patria potestà” è stato sostituito dalla responsabilità genitoriale. Indipendentemente dal fatto che i genitori siano sposati o meno, conviventi o separati, entrambi hanno il dovere e il diritto di:
Mantenere, istruire ed educare i figli.
Prendere decisioni di maggiore interesse per il minore (es. salute, residenza, istruzione).
Garantire la continuità degli affetti, principio tutelato dal diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori.
Aspetti successori
A partire dalla riforma, i figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi identici diritti successori dei figli nati nel matrimonio.
La successione legittima e necessaria avviene in totale parità, garantendo a tutti i figli le medesime quote di legittima riservate dalla legge.
Nota: La distinzione terminologica che hai usato appartiene a una vecchia nomenclatura ormai espunta dall’ordinamento. Se stai affrontando questioni legate a riconoscimenti tardivi, eredità o gestione della responsabilità genitoriale, sappi che la legge oggi tutela la parità assoluta.
Hai necessità di approfondire come si formalizza il riconoscimento di un figlio o come viene gestita la responsabilità genitoriale in caso di coppie non sposate?